A scuola di organizzazione

 

Sto facendo moltissime ricerche, su internet, per capire e imparare ad avere una vita organizzata, scoprendo che ci sono moltissimi siti e blog a riguardo. Più amplio la mia ricerca e più scopro un mondo immenso fatto di cartelline, pennarelli, colori, cesti, etichette ecc.

Ovviamente le guru per eccellenza restano sempre le americane, maniache dell’organizzazione, dell’efficienza e dell’ottimizzazione. (basta vedere programmi tv come “Pazzi per la spesa”).

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La mia preferita è Jen, autrice del blog IHeartOrganizing: blogger, crafter, moglie, madre. La seguo da qualche anno, infatti non ricordo neanche più come ho scoperto il suo blog. Resta il fatto che sono innamorata di lei e del suo modo di organizzare.

Ma il mondo dell’organizzazione è approdato anche in Italia e ci sono tantissime blogger con le quali condividere gioie e dolori di una vita frenetica al quale si vuole dare una “raddrizzata”.

Ognuna di loro adotta uno o più metodi. C’è chi segue una scuola di pensiero e chi trova la propria strada. Infatti, esistono tantissimi processi, da poter seguire, per imparare ad essere organizzate.

Mammachetesta è una blogger italiana che seguo da pochissimo. Da quel che ho potuto capire, lei è una di quelle che ha scelto un modo tutto suo per essere organizzata in casa, condividendo tutto tramite il suo blog. Ho scaricato e letto il suo e-book (una raccolta di tutti gli articoli pubblicati) e l’ho trovato molto utile per iniziare a compiere i miei primi passi.

Si inizia imparando a gestire il proprio tempo. Attraverso l’analisi delle proprie attività, svolte durante l’arco della giornata, si riescono a scoprire attività “perdi-tempo”, oppure momenti “morti” che possono essere impiegati in altro modo. Si procede, quindi, dandosi delle priorità e con queste poter stabilire una routine quotidiana fissa, che ti permetta di inserire tra un’attività improrogabile e l’altra, anche momenti di piacere e svago.

Piano piano si passa, quindi, all’organizzazione e gestione della casa, attraverso la creazione di un planner in cui annotare tutto: appuntamenti, pulizie, liste della spesa, menu settimanale, budget. E ancora liste per qualsiasi cosa, blog planner, ecc.

In questo modo si riesce ad avere una visione ed una gestione chiara del proprio tempo e potersi dedicare anche a piccoli progetti, come organizzare le stanze della propria casa.

52settimanediorganizzazione è un altro blog che sto seguendo. Anna come me (non lo so se amava i Beatles e i Rolling Stones Con la lingua fuori), nasce disordinata e, attraverso internet e il suo blog, cerca di imparare ad essere più efficiente in casa. Partendo dal metodo delle 52 settimane arriverà a diventare una flylady.

Ma, precisamente, di cosa stiamo parlando?

I’m Organizing Junkie è il sito internet di Laura, casalinga, madre e moglie canadese. Laura ha creato questo progetto chiamato 52 weeks of organizing con cui condividere, insieme alle sue lettrici, un anno di progetti per organizzare la propria casa. Viene stilata una lista: ogni settimana un progetto, che non deve necessariamente essere una stanza intera, basta anche un solo cassetto, tutto questo per un intero anno.  Per ogni traguardo raggiunto si può festeggiare con una gratifica e condividere tutto con lei sul suo blog, dove ci sono tanti buoni consigli motivazionali. Il bello di questo metodo è che hai totale libertà nel realizzare i progetti, secondo le tue necessità, uno per settimana.

Un altro sito che ho trovato, che propone un progetto simile, è Home storage solution. Taylor, l’autrice, credo si sia ispirata al progetto di Laura perché propone anche lei un programma di 52 settimane, con la sola differenza che il programma è ben definito. Ogni settimana Taylor lancia un progetto preciso riguardante una parte della casa e tutti dovranno seguirlo.

Infine, ma non per ultimo, c’è FlyLady, anche questo made in Usa, ma viene tradotto anche in italiano. Si tratta di un metodo semplice, costituito da tanti piccoli step, il più delle volte cronometrati, a cui dedicarsi un po’ al giorno e riuscire così a ricavare del tempo libero e dimenticarsi delle “maratone di pulizia”. Si inizia con una serie di babystep, una al giorno per un mese, per imparare a gestirsi, per arrivare ad avere una routine fissa giornaliera (divisa in mattino, pomeriggio e sera), una routine settimanale, mensile ecc..

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2 risposte a "A scuola di organizzazione"

  1. Ciao 🙂
    Anche a me piace tanto Jen di IHeartOrganizing.
    Fly Lady mi ha aiutato molto, ma io sono troppo incostante e l’organizzazione non fa proprio parte del mio io, ma ci si prova va, come ci si prova a declutterare la roba che non serve.
    Alla prossima.

  2. Sì è vero, l’importante è provarci.. io sono una disordinata cronica, ma ce la sto mettendo tutta 😛 per esempio Flylady non riesco a seguirlo alla lettera, però faccio del mio meglio

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